Le Buone Notizie

Qui pubblicheremo un po’ di notizie che raccontano ciò che stiamo costruendo. 

Sosterremo Elena in Veneto

Sosterremo Elena in Veneto

Quando Elena ci ha informato dell’idea e della possibilità di candidarsi in Veneto, la prima reazione è stata ovviamente di contentezza. Pensare di vederla in prima linea, eletta tra le file di una coalizione che rappresenta molte delle modalità e istanze che da sempre ci proponiamo come Ti Candido, ci appariva come una meta da perseguire in modo forte.

Allo stesso tempo, seppure Elena non sia presente nel comitato di gestione, organo che formalmente gestisce il progetto Ti Candido, abbiamo condiviso, Elena per prima, la voglia di preservare anche più del dovuto, ogni separazione possibile tra Ti Candido e i candidati da sostenere alle elezioni. Per questo, nella convinzione che ci sia necessità di trasparenza e separazione di ruoli, Elena non farà parte del gruppo dei promotori di Ti Candido almeno fino alla fine delle elezioni, previste per il 21 settembre.

Questa decisione ci permette di annunciare che alle prossime elezioni, tra i candidati di Ti Candido, ci sarà Elena Ostanel, capolista donna a Padova e Provincia nella lista “il Veneto che Vogliamo” un movimento civico e popolare che ha portato Arturo Lorenzoni ad essere candidato alla presidenza del Veneto.

Accompagneremo Elena verso le elezioni partendo da un fatto: il suo movimento, grazie a più di 2.000 attivisti in tutta la regione, è riuscito ad imporre una candidatura civica, non scelta nelle segrete stanze della politica, che mette insieme Partito Democratico e centro sinistra in tutte le sue galassie. La sfida non sarà facile di fronte a Zaia e al dominio della Lega, ma siamo consapevoli che dobbiamo tutti fare la nostra parte.
Grazie ad Elena per esserci anche in questa fase, grazie per esserci in modo diverso, forse ancor più coraggioso.
Nei prossimi giorni annunceremo altre candidature che sosterremo ma nel frattempo, segnalateci possibili candidati da aiutare.

Ambiente lavoro e nuove generazioni alle prossime elezioni

Ambiente lavoro e nuove generazioni alle prossime elezioni

In linea con l’evento realizzato il 29 giugno, mercoledì 22 luglio organizziamo un incontro in streming su ambiente, lavoro e nuove generazioni. Saranno con noi:

Rossella Muroni, Deputata, già Presidente di Legambiente
Michele De Palma, segreteria nazionale FIOM CGIL
Marwa Mahmoud, consigliera comunale Reggio Emilia
Jasmine Cristallo, associazione 6000 sardine

Come fare campagna elettorale ai tempi del Covid 19?

Come fare campagna elettorale ai tempi del Covid 19?

A fine settembre vanno al voto 5 Regioni (Toscana, Veneto, Liguria, Campania, Puglia) ed oltre un migliaio di Comuni tra cui Agrigento, Matera, Macerata, Nuoro, Arezzo, Lecco, Mantova, Aosta, Rovereto e Venezia.

Ancora non abbiamo un data certa per questo mini election day e non è un caso. Pochissimi sembrano davvero interessati a questa tornata elettorale, in cui i protagonisti principali sono lasciati tristemente soli nel condurre campagne elettorali in condizioni impervie.

Tutti conosciamo le limitazioni imposte dalle prescrizioni sul distanziamento sociale, ma è il dibattito politico nazionale tutto incentrato sulla tenuta del Governo a lasciarci soli. Mentre i pensieri di tutti noi giustamente sono assorbiti dalle tante ombre che si ammassano all’orizzonte, per chi si candida proponendo attivazione territoriale con alleanze sociali e coalizioni civiche, oggi attirare l’attenzione su di sulle proprie proposte è una sfida quasi impossibile.

Saranno favoriti gli attori già in campo, i soggetti organizzati e chi è in grado di controllare piccoli e grandi pacchetti di voti, con poco spazio per forme di innovazione politica e candidature di rottura: dove sono i percorsi di attivismo sociale più promettenti? Come affrontare queste prossime elezioni cercare di portare nelle istituzioni la visione delle generazioni più giovani, le battaglie ambientaliste, una diversa sensibilità sulle tematiche di genere e sull’estensione dei diritti, l’esperienza di cittadini con background migratorio, la prospettiva di chi vive nelle aree interne del Paese, la forza e l’intelligenza di chi lotta ogni giorno per difendere il lavoro e promuovere percorsi di sviluppo locale?

E’ una domanda che noi di Ti Candido ci facciamo da qualche tempo ormai. Risposte semplici e scontate sappiamo che non ce ne sono. Ma ci sembra il caso di ricominciare a cercare, per rilanciare un nuovo ciclo di attività all’insegna della giustizia sociale.

L’evento si terrà in diretta sulla pagina fb di Ti Candido, lunedì 29 giugno dalle 9 alle 10

Programma
Ore 9.00 introduzione di Mattia Diletti docente di Scienza politica all’Università “La Sapienza di Roma” e fondatore di Ti Candido

Intervengono
Paolo Gerbaudo Sociologo ed esperto di comunicazione politica (King’s College London)
Tommaso Dotti Consulente comunicazione politica e istituzionale
Andrea Camorrino Socio e consulente di comunicazione politica presso Proforma
Valentina di Leo Consulente di comunicazione politica e digital strategist
Modera Elena Ostanel Co-portavoce del Il Veneto che Vogliamo e fondatrice di Ti Candido

Conclude Davide Agazzi esperto di politiche di sviluppo locale e fondatore di Ti Candido

Aspettando gli esiti del voto in Emilia Romagna e Calabria, abbiamo deciso di lanciare la nuova call di Ti candido

Aspettando gli esiti del voto in Emilia Romagna e Calabria, abbiamo deciso di lanciare la nuova call di Ti candido

Il punto è chiaro: continuiamo il lavoro sulla giustizia sociale supportando candidati alle prossime elezioni locali.

Alle elezioni amministrative del 2019 abbiamo contribuito ad eleggere un sindaco e 6 consiglieri comunali (leggi perché). Mentre l’Italia è attraversata da un’importante onda di mobilitazione, vogliamo ridare forza all’attività delle assemblee elettive: per questo vogliamo ripeterci nel 2020 mettendo in campo risorse economiche e sostegno su contenuti e strumenti per la gestione delle campagne elettorali. Si vota in 6 Regioni (Puglia, Campania, Toscana, Marche, Veneto e Liguria) e in circa 1000 Comuni (Enna, Agrigento, Gela, Gioia Tauro, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Cava dei Tirreni, Matera, Altamura, Trani, Andria, Macerata, Chieti, Fermo, Colleferro, Nuoro, Arezzo, Viareggio, Faenza,Lecco, Mantova, Vigevano, Bollate, Valenza, Aosta, Merano, Rovereto, Castelfranco Veneto, Venezia ed altre centinaia di città di piccole e medie dimensioni).

Cosa vi chiediamo di fare? Siamo interessati a entrare in contatto con candidati, attivisti e organizzazioni che condividano i nostri valori e vogliano fare la differenza nei luoghi dove si prendono le decisioni.

Cosa potete fare? Diffondere questa pagina https://www.ticandido.it/cmswp/candidati-la-tua-strada-comincia-da-qui/ e avviare il passaparola per cercare organizzazioni, candidati e attivisti.

Solamente dopo questa fase di individuazione dei candidati, lanceremo la raccolta fondi.

Ti Candido, com’é andata? La rendicontazione

Ti Candido, com’é andata? La rendicontazione

Passata la settimana di “valutazione dei risultati elettorali” abbiamo riacceso i motori, organizzando un momento di confronto collettivo su come è andato questo primo ciclo di Ti Candido ed iniziare a pianificare il nostro futuro.

Insieme a parte della nostra comunità, ci siamo ritrovati a Bologna il 23 Giugno (su facebook trovate alcune foto) per mettere in fila le prossime attività e sopratutto per mettere in chiaro numeri e rendicontazione del progetto. Ecco alcune slide con una valutazione delle attività:

 

Di seguito la presentazione scaricabile. Oltre alla rendicontazioni, sono emersi i nostri obiettivi trasversali per la fine del 2019 e inizio 2020. Come Ti Candido punteremo a continuare a fare la differenza impegnandoci a

  • continuare a crescere strutturando alleanze;
  • abilitare la comunità che ci stanno intorno;
  • sviluppare la parte di formazione;
  • concentrare attivismo sulle amministrative 2020;
  • declinare il manifesto sulla giustizia sociale.

 

Ti Candido contribuisce a eleggere un sindaco e 6 consiglieri comunali

Condove, Spinea, Reggio Emilia, S.Stefano di Cadore, Schio, Urbino, Livorno. Ecco i comuni dove faremo la differenza.

Da qualche parte bisogna ripartire. Noi pensiamo siano i Comuni, piccoli medi e grandi e le biografie di candidati dirompenti. Dove ci sono progetti reali, risposte concrete, comunità che si attivano o si vince o si resiste alle destre.

La chiave sono profili credibili e dirompenti sostenuti da comunità larghe. Campagne elettorali organizzate e convinte dei propri ideali. Progetti concreti che sanno parlare alle persone e farle sentire parte di un progetto comune.

Le coalizioni larghe, dove il civismo e la buona politica stanno assieme, fanno ottimi risultati. Noi continueremo a cercare queste lucciole in un Paese che ha perso la strada ma che la saprà ritrovare.

Saremo soddisfatti quando anche in parlamento e nelle direzioni nazionali dei partiti riusciremo a portare profilo come questi, capaci di creare un ponte tra la società e la politica.

Ecco i risultati completi dei profili di Ti Candido:

Condove, Piemonte. Jacopo Suppo diventa sindaco con la lista civica Condove in Comune.

Spinea, Veneto. Giovanni Litt è il primo per preferenze della lista È tempo di Spinea e secondo in tutto il comune. La coalizione di centro sinistra va al ballottaggio contro il centro destra.

Reggio Emila. Marwa Mahmoud è seconda per preferenze a Reggio Emilia. La coalizione di centro-sinistra va al ballottaggio partendo dal 48%.

Santo Stefano di Cadore, Veneto. Alessandra Buzzo entra in consiglio comunale. Purtroppo la lista perde le elezioni con un 45% dei voti, contro il 55% del candidato sfidante.

Schio, Veneto. Giorgio De Zen entra in Consiglio Comunale. La Coalizione Civica di cui è capolista fa un ottimo risultato arrivando all’8% e fa due consiglieri di opposizione.

Urbino, Marche. Il Candidato sindaco Mario Rosati arriva secondo con il 27% dei voti. Un buon risultato su cui costruire nei prossimi anni. Mario entra in Consiglio Comunale.

Livorno, Toscana. Valentina Barale è la più votata della lista Buongiorno Livorno ed entra in Consiglio Comunale. La lista di sinistra arriva terza prendendo l’8%.

Ferrara, Emilia- Romagna. Adam Atik non riuscirà ad entrare in Consiglio.

Bari, Puglia. Antonio Decaro vince al primo turno. Antonio Spera Detto Tonino , candidato indipendente, non riesce ad entrare in Consiglio Comunale.

Lettera aperta alle donatrici e donatori di Ti Candido

Lettera aperta alle donatrici e donatori di Ti Candido

Cari e care, vi scriviamo questa mail a pochi giorni dalla chiusura della raccolta fondi di Ti Candido.

Sentiamo il bisogno di ringraziarvi ancora una volta perché è solo grazie a voi se siamo arrivati sino a qui. Siamo in più di 150 ad avere creduto in questo progetto. In 150 abbiamo donato convinti di poter innescare un percorso inedito per poter sostenere candidature radicali lungo tutta la penisola.

La cosa che ci emoziona di più è che sono numerose le donazioni da 10 o 20 euro.

È per noi il segno concreto che esiste la possibilità di allargare questa comunità e riuscire a consolidare una massa critica in grado di fare la differenza, redistribuendo potere e ricreando spazi di democrazia.

Perché è di questo, in fondo, quello di cui stiamo parlando.

Insieme stiamo riuscendo a dare risalto e sostegno ad una serie di storie e sfide che della necessità di costruire comunità ed espandere opportunità, diritti e tutele.

È a partire da luoghi come Reggio Emilia, Bari, Condove, Ferrara, Livorno, Urbino, Santo Stefano in Cadore, Schio e Spinea che possiamo cambiare il modo di fare politica per sostenere proposte radicali.

Mancano 4 giorni alla chiusura della campagna elettorale. Tutto quello che potrete fare per sostenere Marwa, Antonio, Jacopo, Adam, Valentina, Mario, Alessandra, Giorgio e Giovanni può davvero fare la differenza, che sia una chiamata in grado di stimolare una ulteriore donazione od una mail ad un vostro contatto in una delle città su cui stiamo lavorando, per segnalare la presenza di un candidato o una candidata che vale la pena di scoprire.

Il rapporto quotidiano con i 9 candidati che abbiamo selezionato ci dice che Ti Candido serve. Per questo vogliamo condividere sin da ora alcune prospettive di medio periodo.

Questo esperimento ci ha restituito tante indicazioni interessanti.

Ci sono cose che possiamo fare meglio ed altre che possiamo evitare di fare. Di tutto ciò vorremmo parlare a fine giugno a Bologna (il 23 giugno), nel corso di un incontro che servirà a tracciare un primo bilancio di questa esperienza e a rilanciare, per aumentare il nostro impatto ed esplicitare il valore trasformativo che Ti Candido può avere sul contesto politico italiano.

Buona chiusura di campagna elettorale!

Comitato Ti Candido – il potere della democrazia

Ps: se siete su facebook, non dimenticatevi di
entrare nel gruppo chiuso che utilizziamo per condividere spunti e materiali https://www.facebook.com/groups/249941139226692/
Condividere materiali dalla pagina fb. Molti dei 9 candidati ci stanno mandando video e interviste. https://www.facebook.com/TiCandido/

Questo testo è stato mandato via mail alle donatrici e donatori di Ti Candido

9 soluzioni per valorizzare progettualità dal basso secondo Meg Pagani

9 soluzioni per valorizzare progettualità dal basso secondo Meg Pagani

Ci sono problemi che possono essere risolti sono con grandi investimenti infrastrutturali, ma non dobbiamo cadere nell’errore che quelle siano le uniche azioni importanti.

Troppo spesso abbiamo assistito a enormi sprechi proprio perché gli investimenti fatti non erano utili a nessuno.

Per questo, consigliamo di partire dal basso, mettendo in campo azioni che partano dalla costruzione di comunità attive.

Abbiamo chiesto alla nostra fiancheggiatrice Meg Pagani una serie di soluzioni che possono rispondere ad alcuni dei temi emersi nelle campagne elettorali locali, anche mirando al post elezioni.
Il superpotere di Meg infatti è “leggere l’architettura di movimenti e modelli sociali per tradurla in programmi da adattare e usare in diversi contesti”. Meg applica questo suo superpotere quotidianamente con la società che ha fondato, Impacton, impresa sociale che analizza, seleziona e diffonde i migliori progetti di impatto sociale e ambientale su scale globale.
Nello sceglierle, Meg si è concentrata su soluzioni “community driven”, dove cioè, la co-progettazione e il senso di appartenenza a quella soluzione da parte della comunità locale è un elemento necessario e fondamentale alla riuscita del progetto.
“Ovviamente” ha specificato la stessa Meg in un messaggio vocale “sono soluzioni che devono essere adattate al contesto locale, e per fare questo ci sono varie metodologie a disposizione”.
  1. Circuito di recupero alimenti in esubero dai mercati, accompagnato a programmi nutrizionali bimensili per le famiglie.
  2. Sport e attività all’aria aperta in spazi poco frequentati recuperati a basso costo: ad esempio campi da gioco con vernice e materiale riciclato, realizzato collaborativamente includendo tutti gli attori del quartiere.
  3. Recupero anche momentaneo di spazi inutilizzati con l’abitazione di micro imprese legate al riciclo/riutilizzo di materiali di scarto e rifiuti quali ad esempio plastica, vetro, caffè, tessuti, grondaie, arachidi, copertoni (ciascuna risorsa è trasformata in oggetti o materia prima, come ad esempio filo per la stampa 3D).
  4. Laboratori attrezzati per ospitare associazioni di riparatori (biciclette, computer, elettrodomestici, etc.. ).
  5. Appuntamenti ricorrenti dove giovani e anziani collaborano al fine di recuperare alimenti in esubero e fare conserve.
  6. Implementazione di un circuito di recupero vestiti per mamme (local swapping).
  7. Club di corsa per senzatetto (settimanale) in collaborazione con associazioni tematiche locali, mense e centri sportivi.
  8. Orto comunitario (meglio se in edificio recuperato) che includa anche una o più strutture di idroponica.
  9. Kit per le scuole su sensibilizzazione all’emergenza climatica e azioni di risposta a tale emergenza, da distribuire su scala municipale.

Spera a Bari per dare risposte all’abbandono e all’esclusione

Spera a Bari per dare risposte all’abbandono e all’esclusione

La mia candidatura è la conseguenza del lavoro che ho fatto per più di dieci anni: vorrei contribuire a costruire comunità solidale per evitare che odio e paure che sono la merce della destra sbarchino in forze anche a Bari. Come le fermiamo? Creando opportunità per le persone, costruendo una città che consenta di essere vissuta.

Da 14 anni mi occupo di disabilità e con questo lavoro ho ragionato su inclusione ed esclusione. Un esempio che riguarda l’inclusione. Diversi comuni italiani riprendono la sentenza del Tribunale di Firenze sull’anagrafe dei migranti. Dovrebbe anche Bari: le persone che vivono qui devono avere dei diritti come gli altri, sono cittadini come me o il sindaco. Sul tema dei migranti fare e dire in maniera chiara può essere una forza: le ambiguità non pagano e sono sbagliate.

Oppure, sulla criminalità organizzata: ci sono zone ostaggio dei gruppi criminali e questo è un fatto. Ma questa non è una battaglia che si vince con la militarizzazione, si vince con le opportunità e riqualificandole. La destra non ha una visione locale e quindi vende le parole d’ordine nazionali.

Noi dobbiamo dare risposte locali all’abbandono e all’esclusione che generano quella insicurezza che è il cibo di cui si nutre la destra.

Bari non è il migliore dei luoghi possibili, ma tiene e ha tenuto rispetto alle situazioni che crescono in altri centri urbani. Le città spesso vengono amministrate pensando al centro e le periferie sono dimenticate, sono come lo sgabuzzino di una casa che quando vengono gli ospiti nasconde il disordine.

Ci sono periferie baresi dove quando si va in centro si dice “vado a Bari”.

L’occasione creata dalla nascita dei municipi può essere un modo per accorciare le distanze. Bene, adesso però traduci queste aspirazioni in idee base, in cose anche piccole ma concrete su cui vorresti lavorare.

Ti faccio quattro esempi che credo servano a rendere chiara l’idea di una Bari aperta e accessibile a tutti. E che non sono maxi progetti, ma cose piccole e utili, dai costi piuttosto bassi.

Vorrei rendere accessibili nelle varie forme tutte le realtà che hanno a che fare con il pubblico. Una città più accessibile significa rampe che usano anche le persone anziane e le famiglie con figli piccoli e passeggini.  O il CAF con lo spazio per bambini. E poi un’idea per chi si occupa dei disabili: le pratiche amministrative di cui si devono occupare coloro che si prendono cura sono tante…ti consumano. Dovremmo creare uno sportello unico per svolgere tutte le funzioni legate alla disabilità: dal pass auto, alla normativa, ai bandi di formazione.

I ragazzi delle superiori devono poter fare brevi (un mese) esperienze di volontariato fuori città e il Comune potrebbe contribuire al viaggio, all’assicurazione, formazione prima dello scambio.

Riqualificazione di quei fazzoletti di terra abbandonati che diventano micro discariche e che possono diventare spazi sociali, dal campo di calcio, al dog park. Cose che costano poco, creano piccoli lavori. A Bari ce n’è una infinità. A Saragozza hanno fatto un’esperienza simile e ha funzionato bene.

Contrasto a sprechi alimentari: ridurre del 20% la TaRi per le attività commerciali che mettono a disposizione derrate alimentari. Chi dona avrà uno sconto.

Intervista di Marco Micicchè e Martino Mazzonis Antonio Spera, candidato di Bari Bene Comune, con coalizione a sostegno di Decaro (PD). Qui trovi tutte le info.

De Zen per dare nuove opportunità a Schio

De Zen per dare nuove opportunità a Schio

Vorrei che la mia città fosse nuovamente attrattiva: sia per le opportunità lavorative che per il suo centro storico. Per quanto riguarda il primo punto mi piacerebbe mettere al centro le politiche giovanili e della formazione (in accordo con le realtà del mondo produttivo e sociale): credo infatti che il migliore investimento sul futuro sia quello in istruzione e formazione. In città si è investito sulle strutture delle scuole superiori creando una sorta di Campus. Il centro servizi del campus deve trovare una sua funzione importante: quella di creare opportunità formative e lavorative ai giovani. Abbiamo, infatti, proposto nel nostro programma un fab lab e uno spazio di coworking al suo interno.Abbiamo proposto come centro sinistra di investire su un politecnico superiore che ampli l’offerta dell’unico istituto tecnico superiore presente in città.

Vorremmo creare la possibilità di autogestione di spazi e strutture pubbliche, semplificando la burocrazia ed eliminando tutti quei vincoli che rendono difficoltoso il contatto tra giovani e amministrazione. In definitiva vorrei che i giovani di Schio trovassero delle opportunità lavorative nella mia città per tutti i tipi di profilo formativo e professionale.

La seconda questione su cui vorrei impegnarmi a fondo è quella di riqualificare il centro storico e i suoi palazzi storici in disuso (Fabbrica alta e Asilo Rossi): abbiamo inserito nel programma l’utilizzo dei fondi europei dedicati (programma Urbact) affinché tornino a vivere e fungano da catalizzatore culturale.

C’è sofferenza soprattutto in materia di integrazione degli ultimi. Abbiamo avuto una amministrazione che non ha saputo accogliere (ha mandato dei richiedenti asilo in un rifugio a 1000m per non averli in città) né rendere le diversità una occasione di crescita per la comunità. Vorrei che la mia città torni ad essere inclusiva!

Il cosiddetto mondo del sociale, inoltre, è in difficoltà per i crescenti tagli ai servizi: le famiglie con disabili, ad esempio, sono le prime a patire tali scelte; ma la mancanza di investimento sul sociale non riguarda solo loro – pensiamo anche a tutti i ragazzi di seconda generazione che sono a rischio esclusione.

Alle famiglie, ad esempio, vanno offerti concreti aiuti per contrastare la crescita della vulnerabilità sociale, i mutamenti demografici, sociologici ed economici. Bambini e giovani vanno accompagnati, andando a prevenire le situazioni di difficoltà. Mi piacerebbe poi sviluppare progetti di contrasto alla povertà che coniughino il sostegno abitativo e i contributi economici erogabili a percorsi formativi e professionalizzanti, o di inserimento lavorativo e sociale.

Altra cosa su cui mi piacerebbe lavorare sono i trasporti locali, su cui la mia città è molto indietro. Mi piacerebbe che ci fosse l’interscambio tra treno (con il potenziamento della linea per Vicenza) e autobus locali. Vorrei che il TPL fosse più flessibile, attuato con mezzi meno inquinanti e che raggiungesse tutte le zone della città, rendendo la mobilità più sostenibile.

Intervista di Marco Micicchè e Martino Mazzonis Giorgio De Zen, 37 anni, candidato di Coalizione Civica Schio (Vicenza) all’interno di un’alleanza di centro sinistra. Vuoi sostenerlo? Qui trovi tutte le info.