BIO riassunta
Biotecnologo agrario, dopo tre anni di dottorato e due di post-doc sulla fertilizzazione sostenibile si sta formando per insegnare matematica e scienze nelle scuole medie. Ha fatto rappresentanza universitaria con UDU e ADI, ricoprendo i ruoli di Presidente del Consiglio Studentesco e membro del Senato Accademico dell’Università di Verona. È stato volontario per Intercultura e socio fondatore del gruppo ARCI Yanez. Ha contribuito alla campagna elettorale di Damiano Tommasi a Verona, esperienza che definisce particolarmente formativa per aver tenuto insieme realtà politiche dal centro alla sinistra.
Cosa mi ha spinto a candidarmi
Mi candido perché San Bonifacio è una piccola città ricca di servizi ma che è sempre stata una “città dormitorio”. Credo che serva ritrovare una dimensione comunitaria e cooperativa per arginare il dilagante razzismo e costruire invece ponti tra le tante e varie comunità che esistono e che — purtroppo — interagiscono spesso in maniera negativa. Smontare il “problema sicurezza”, più percepito che reale, e costruire processi partecipativi sono alcuni degli obiettivi che mi pongo.
Le mie priorità, le nostre priorità
La nostra città ha una concentrazione di PM10 particolarmente alta, complice la presenza dell’autostrada e di altre arterie stradali nel territorio limitrofo. Sarà importante costruire “cuscini verdi” e opere di mitigazione — il nostro territorio è stato trasformato dalla TAV, ancora in costruzione. Tra le proposte che porterò avanti: nuovi spazi pubblici adibiti a orti cittadini, eventi nei parchi che permettano alla popolazione di vivere il verde con nuova consapevolezza, e una mobilità ripensata per disincentivare il traffico attraverso l’ampliamento delle strade ciclopedonali.

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