Silvia Franzini, 47 anni, candidata Sindaca di Palanzano (PR) con lista civica Palanzano in Comune

BIO riassunta

Da 25 anni socia lavoratrice di una cooperativa sociale che si occupa di educazione: dai servizi per la prima infanzia ai centri di aggregazione giovanile. Dal 2020 è Assessore alle politiche educative del Comune di Palanzano, sull’Appennino parmense. Ha salvato la Scuola dell’Infanzia che stava per chiudere aprendo un Polo 0-6, ha realizzato il primo convegno nazionale sulle “Piccole Scuole di Montagna” e ha costituito la Comunità Energetica Rinnovabile del comune. Si è formata su sostenibilità e progettazione europea con il corso regionale su Agenda 2030, il percorso per Manager della Transizione e EuropeLab.

Cosa mi ha spinto a candidarmi

“Palanzano in Comune” è un progetto di sviluppo di comunità. Riflettendo, mi sono accorta che molte delle parole che descrivono la mia idea di amministrare contengono la particella “CO” — un prefisso che riporta a concetti di unione e partecipazione. Non è uno slogan, ma una trama di senso: co-abitare, co-operare, co-progettare, co-municare, ac-co-mpagnare. In questi sei anni ho camminato con uno zaino sulle spalle che si è riempito di competenze, relazioni e conoscenze. È un patrimonio che desidero mettere nuovamente a disposizione della mia comunità.

Le mie priorità, le nostre priorità

Ho investito molte energie sulla costituzione della CER non tanto per la ricchezza che genera, ma perché permette di contrastare la povertà energetica: le persone che non si possono permettere un impianto, entrando come consumatori, diventano i veri protagonisti. Il primo sottoscrittore tra i consumer è stato un cittadino marocchino della frazione più distante dal capoluogo — e ho voluto che fosse lui, perché è stato emblematico. La conversione ecologica deve essere socialmente desiderabile e giusta, accompagnando la società intera e non lasciando indietro le fasce più marginalizzate. Nel prossimo mandato l’obiettivo è portare la CER a un’alta percentuale di adesione — e far nascere il Polo STEM di Appennino da 0 a 100+, per contrastare anche le disuguaglianze di genere.