BIO riassunta
Al secondo mandato da consigliera comunale, ha presentato mozioni sulla riduzione della plastica, inclusione scolastica, disabilità e violenza sulle donne — quest’ultima diffusa in tutta Imola in più lingue. Ha battagliato contro la tampon tax collegandola a giustizia sociale, culturale e ambientale. Segretaria dei Giovani Democratici di Imola, lavora per “ricostruire uno spazio di partecipazione per le nuove generazioni.” In campagna elettorale ci è cresciuta: dalle raccolte rifiuti nei parchi organizzate con gli amici alle campagne regionali strutturate.
Cosa mi ha spinto a candidarmi
Dal primo momento ho iniziato a fare politica perché non sopportavo l’idea di restare a guardare. Credo che le cose non cambino da sole, e che lamentarsi senza impegnarsi sia troppo comodo. Candidandomi per la seconda volta lo faccio con una consapevolezza diversa: con più esperienza, con una conoscenza più profonda dei meccanismi istituzionali e delle dinamiche del territorio.
Le mie priorità, le nostre priorità
Se chiediamo alle persone di cambiare le proprie abitudini e di investire nella sostenibilità, dobbiamo fare in modo che tutti possano permettersele — perché spesso la transizione ecologica è percepita erroneamente come un privilegio per pochi. Tra le mie priorità rientra quella di dimostrare che non è così, e che invece può essere accessibile, inclusiva e accompagnata da politiche pubbliche locali che sostengano le famiglie, le associazioni e le attività economiche.

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