BIO riassunta
Studente di giurisprudenza, per quattro anni è stato rappresentante legale di ABV, associazione giovanile per la valorizzazione delle identità culturali del territorio. Attivo in diverse associazioni della diaspora che operano in Italia in ambito sociale e culturale, ha costruito un percorso tra istituzioni e comunità: mostre contro la violenza sulle donne, presentazioni di libri sull’antifascismo, un festival delle seconde generazioni e un’iniziativa condivisa tra comunità marocchina, senegalese, cubana e altre, “costruita insieme mettendo in dialogo culture e punti di vista diversi.”
Cosa mi ha spinto a candidarmi
Grazie alla mia esperienza nel mondo associativo ho capito che si può avere un impatto concreto sul territorio in cui si vive. È lo stesso motivo per cui mi sono iscritto a giurisprudenza: voglio fare la differenza. Noto che la diaspora e i giovani sono molto poco rappresentati, e trovo che stia a noi decidere di prendere posizione e non essere passivi.
Le mie priorità, le nostre priorità
Le mie priorità partono dal riscatto delle nuove generazioni e da un cambio di narrazione: valorizzare le diversità e vedere nelle persone, anche con background migratorio, una risorsa reale. Giustizia sociale e ambientale sono legate, perché spesso le disuguaglianze nascono anche da condizioni ambientali difficili, sia qui che nei paesi d’origine. Investire in sostenibilità, educazione e opportunità crea comunità più forti e riduce squilibri e migrazioni forzate.

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